Il Consiglio generale della Società Nazionale ha voluto, nel 1973, che la effettiva, completa storia della Società stessa, scritta da uno dei più illustri soci, Fausto Nicolini, nella dimessa veste delle «note storiche» premesse all’Annuario, trovasse definitiva sistemazione in un autonomo volume, che è apparso a Napoli, nel 1974, con il titolo Della Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti, a cura e con aggiornamento del consocio Fulvio Tessitore. Una nuova edizione a cura dei consoci Franca Assante e Fulvio Tessitore è apparsa nel 2008.
A tale scritto sembra opportuno rinviare il lettore interessato a seguire la completa storia della Società Nazionale, ricostruita nei precedenti indiretti e in quelli immediatamente connessi al suo attuale assetto istituzionale e scientifico.
La storia, infatti, della maggiore Accademia napoletana si snoda dal 1698, anno di fondazione dell’Accademia Palatina, voluta dal vicerè spagnuolo Duca di Medinaceli, la quale annoverò tra i suoi soci Giambattista Vico per toccare successive, significative tappe, nel 1732 con l’Accademia delle Scienze, sorta per iniziativa di Celestino Galiani, nel 1755 con la Reale Accademia Ercolanense, nel 1778 con la Reale Accademia di Scienze e Belle Lettere e nel 1799 con l’Istituto Nazionale, cui dette vita la Repubblica Napoletana nella sua breve stagione.
A tali precedenti indiretti si collega prima la Società Reale, fondata nel 1808 per decreto di Giuseppe Buonaparte, quindi la Società Reale Borbonica, come suona la denominazione con cui nel
1817 Ferdinando I di Borbone ribattezzò il sodalizio, vissuto in tale forma fino al 1860, quando la Società borbonica prima mutò denominazione e quindi, nel 1861, fu sciolta per consentire una riforma dello statuto consona ai tempi e alle esigenze della cultura libera e liberale dell’Italia unita.
Ricostituita, nello stesso anno, sotto la vigile guida di Francesco De Sanctis, primo ministro dell’Istruzione della nuova Italia, la Società ha vissuto fino al 1931-34 (anni in cui le fu imposto un illiberale statuto) il periodo più glorioso della sua storia, ripreso, con nuova lena e rinnovato rigoglio di iniziative, quando, a partire dal 1944 auspice Benedetto Croce la Società ritornò allo statuto desanctisiano che da allora ne ha regolato, ne regola e, in votis, ne regolerà la vita.
Nota bibliografica
Bartolommeo Capasso, Notizie istoriche della Società Re- ale di Napoli, in «Annuario della Società Reale di Napoli, con le notizie istoriche delle Accademie dalle quali è stata preceduta», Napoli, Tipografia dell’Accademia Reale delle Scienze, 1890, pp. 1-38.
Giovanni Beltrani, La Reale Accademia di Scienze e Belle Lettere, in «Atti della Accademia Pontaniana», vol. XXX, 1900, pp. 9-118 (Memoria N. 5).
Fausto Nicolini, Della Società Nazionale di Scienze, Let- tere e Arti e di talune Accademie napoletane che la prece- derono, II edizione aggiornata a cura di Franca Assante e
Fulvio Tessitore, Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti, Napoli 2008. Ristampa 2020.
Giuseppina Pugliano, Le Accademie napoletane di via Mezzocannone. I restauri dell’antica Sede e la rinascita nel secondo dopoguerra, (Memoria dell’Accademia di Archeo- logia, Lettere e Belle Arti), Napoli 2012.
Antonio Vincenzo Nazzaro, L’impresa della Società Nazio- nale di Scienze, Lettere e Arti in Napoli, in Società Nazio- nale di Scienze, Lettere e Arti, Seduta inaugurale dell’Anno Accademico 2016, Napoli 2016, pp. 41-61.
Antonio Vincenzo Nazzaro, F. De Sanctis riformatore dell’Università degli Studi e della Società Reale di Napoli («Desanctisiana 3», a cura di Fulvio Tessitore e Domenico Conte), Napoli 2016.
Domenico Conte e Fulvio Tessitore (a cura di), C. Minieri Riccio, B. Capasso, G. Beltrani, Trittico accademico. Per una storia della Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti, Napoli 2018.